Gli italiani a Cannes

In concorso a Cannes torna la bandiera tricolore con due dei nostri migliori registi: Matteo Garrone e Alice Rohrwacher. Entrambi hanno già partecipato al festival francese ottenendo riconoscimenti importanti, Garrone nel 2008 con il film Gomorra e la Rohrwacher con Le meraviglie nel 2014 il Grand Prix della giuria. Nella sezione “Un certain regard” troviamo anche Euphoria di Valeria Golino, che narra la storia di due fratelli che dopo un periodo di allontanamento si riavvicinano in seguito ad un lutto.

Il film della Rohrwacher, Lazzaro felice, racconta la storia “spirituale” di un rapporto di amicizia tra “un contadino talmente buono da sembrare stupido e un ragazzo viziato dalla sua immaginazione”. L’amicizia tra questi due personaggi si scontra però con segreti e bugie dolorose. Dogman di Garrone prende spunto da un fatto di cronaca nera romana del 1986, la famigerata storia del Canaro della Magliana, che uccise e torturò un ex pugile dilettante che lo angariava. Il regista dipinge una misera vita di periferia fatta di violenza e umiliazioni, che spingerà il Canaro a reagire con altrettanta cattiveria e aggressività nei confronti del suo nemico.

Fuori dal festival, almeno per ora, è rimasto invece il film Loro di Sorrentino. Thierry Frémaux non ha ancora dato una risposta definitiva, ma ha giustificato questa decisione dicendo: “Ci sono tanti film che sono stati ipotizzati dai media e non sono entrati nella lista perché abbiamo voluto ospitare autori che non erano mai venuti”. Inoltre, anche la natura del progetto è diversa dal format generalmente presentato al festival in quanto il film di Sorrentino è diviso in due parti e la prima uscirà nelle sale prima di Cannes.