Il talk “How to Navigate Challenges and Opportunities in International Film and TV” si è tenuto presso la Sala Trianon dell’Hotel Westin Excelsior di Roma, nell’ambito del MIA 2026. Moderato da Andrea Calderwood, produttrice di Potboiler Productions (UK), ha visto la partecipazione di Daniel Campos Pavoncelli, partner e produttore di Indiana Productions (Italia), Anthony Mestriner, agente letterario per cinema e televisione presso Casarotto Ramsay & Associates Limited (UK), e Lorenzo De Maio, presidente di De Maio Entertainment (US).

Al centro del confronto, l’importanza delle strategie di packaging nella costruzione di progetti audiovisivi capaci di attrarre talenti, finanziamenti e partner internazionali. I relatori hanno sottolineato come la gestione dei progetti e dello slate, insieme alla capacità di individuare le relazioni professionali più adatte, sia fondamentale per sviluppare contenuti e accompagnarli fino alla distribuzione.

Un altro tema centrale ha riguardato il rapporto tra produzione indipendente e appartenenza a un gruppo. Realtà come Banijay e Fremantle rappresentano modelli in cui il supporto di una struttura più ampia può facilitare la gestione di aspetti legali, business affairs, diritti e risorse finanziarie. La produzione indipendente segue processi analoghi, ma con modalità differenti e una maggiore autonomia nelle scelte. La sfida consiste quindi nel trovare un equilibrio tra sostegno industriale e libertà creativa.

In un mercato competitivo, anche la valutazione della sostenibilità commerciale e la capacità decisionale assumono un ruolo determinante nell’accesso alle risorse necessarie per realizzare un progetto. Allo stesso tempo, le esigenze artistiche di registi e filmmaker richiedono un’attenta mediazione con gli obiettivi produttivi. La costruzione di partnership solide, basate sulla fiducia e su una visione condivisa, si conferma così un elemento essenziale per trasformare un’idea in un contenuto capace di raggiungere il mercato internazionale.