L’edizione 2026 del MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo ha ospitato Jane Tranter, CEO e fondatrice di Bad Wolf, società di produzione indipendente britannica nata nel 2015 e con sede in Galles. L’incontro, tenutosi nella sala Giardino d’Inverno del The Westin Excelsior e moderato da Paolo Ciccarelli, ha ripercorso la carriera di una delle figure più influenti della televisione britannica.
Dopo aver iniziato il suo percorso alla BBC nel 1985, Tranter ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, contribuendo allo sviluppo di produzioni come Doctor Who, The Night Of, His Dark Materials e Succession. Durante il talk ha raccontato come la sua visione sia sempre stata guidata dalla volontà di realizzare storie inclusive, capaci di raggiungere un pubblico ampio e diversificato. Tra gli esempi più significativi, il rilancio di Doctor Who, concepito come uno show capace di coinvolgere diverse generazioni. Fondamentale è stata la collaborazione con lo sceneggiatore Russell T Davies, scelto per la capacità di rispettare lo spirito originale della serie e introdurre temi contemporanei.
Tranter ha approfondito anche la realizzazione di The Night Of, adattamento statunitense di Criminal Justice, sottolineando il contributo del regista Steven Zaillian nella costruzione della tensione narrativa attraverso una regia precisa e attenta ai dettagli. Un altro passaggio centrale ha riguardato His Dark Materials, l’adattamento della trilogia di Philip Pullman. Dopo aver atteso a lungo l’opportunità di portare nuovamente sullo schermo i romanzi, Tranter ha individuato nel cambiamento del panorama televisivo, segnato anche dal successo di Game of Thrones e dall’arrivo di registi cinematografici nelle produzioni seriali, le condizioni per realizzare un progetto di questa portata.
L’esperienza maturata tra Regno Unito e Stati Uniti ha contribuito alla nascita di Bad Wolf e alla scelta di investire in Galles, con l’obiettivo di creare un polo produttivo internazionale, valorizzare le competenze locali e generare opportunità professionali durature. Nel corso dell’incontro è emersa così una visione della produzione televisiva in cui ambizione creativa, strategia industriale e attenzione al pubblico si intrecciano, mostrando come la costruzione di una serie di successo passi anche dalla capacità di creare nuove opportunità per le persone e i territori coinvolti.

