La regina degli scacchi è la serie Netflix più famosa di sempre: secondo la company, la serie scripted prodotta Flitcraft, Wonderful Films e Netflix è entrata nella Top 10 in 92 Paesi ed ha conquistato il primo posto in 63, con 62 milioni di account sintonizzati sullo show nei primi 28 giorni.

I numeri crescono se ai dati appena citati si sommano quelli relativi all’effetto della serie sui suoi spettatori: secondo diverse fonti, infatti, il romanzo originale, di cui la serie è un adattamento, è entrato nella lista dei bestseller del New York Times, ben 37 anni dopo la sua uscita.

Secondo i dati NPD (servizio di monitoraggio al dettaglio degli Stati Uniti), inoltre, le vendite di set di scacchi sono aumentate dell’87% in USA (250% su eBay), così come le ricerche relative al gioco su Google, mai così alte in nove anni.

Pare inoltre che il numero di nuovi giocatori sul sito di scacchi Chess.com sia addirittura quintuplicato, affermando l’incidenza del prodotto audiovisivo sulle abitudini e sui consumi dei suoi streamers.

La “portata” del fenomeno “scacchi” ha ovviamente dei risvolti economici non poco rilevanti e conferma l’inarrestabilità di un flusso ormai avviato e capace di arrivare nei meandri di un paesaggio culturale eterogeneo e mutevole.