Il produttore italiano Marco Perego conquista Cannes 2026 con la Palma d’Oro per Fjord e il Gran Premio della Giuria per Minotaur, firmando una storica doppietta.

Il Festival di Cannes 2026 si chiude con uno storico risultato per il produttore italiano Marco Perego. Nato a Salò nel 1979, Perego ha conquistato due dei riconoscimenti più prestigiosi del palmarès: la Palma d’Oro per Fjord di Cristian Mungiu e il Gran Premio della Giuria per Minotaur del regista Andrey Zvyagintsev.

Un risultato che segna un primato assoluto nella storia del festival francese: mai prima d’ora un produttore aveva ottenuto nella stessa edizione sia la Palma d’Oro sia il Grand Prix. Perego si è presentato alla Croisette con quattro titoli selezionati, tre in concorso ufficiale e uno alla Quinzaine des Cinéastes, confermando già alla vigilia una presenza significativa all’interno del festival.

Un percorso internazionale tra cinema e arte

Da anni residente a Los Angeles insieme alla moglie, l’attrice premio Oscar Zoe Saldaña, Marco Perego ha costruito un percorso internazionale che intreccia cinema, arte visiva e produzione indipendente. Attraverso la società Life Entertainment Art Film (LEAF), fondata insieme a Saldaña, il produttore ha sostenuto negli anni progetti autoriali provenienti da contesti culturali differenti.

I due film premiati a Cannes riflettono proprio questa linea produttiva internazionale. Fjord, diretto da Cristian Mungiu e interpretato da Renate Reinsve e Sebastian Stan, ha conquistato la Palma d’Oro grazie a un racconto che unisce dimensione intima e tensione sociale. Minotaur, invece, segna il ritorno di Andrey Zvyagintsev sulla scena festivaliera internazionale con un’opera che ha ottenuto il Gran Premio della Giuria.

Dopo la cerimonia di premiazione, Perego ha commentato il risultato sui social, sottolineando il valore del lavoro collettivo dietro ai successi ottenuti e ringraziando il Festival di Cannes, il delegato generale Thierry Frémaux e la presidente Iris Knobloch. La doppietta conquistata a Cannes 2026 rappresenta uno dei risultati più importanti mai raggiunti da un produttore italiano al festival e conferma il ruolo sempre più centrale delle produzioni internazionali indipendenti nel panorama cinematografico contemporaneo.

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