Nel primo trimestre del 2026 la Cina ha pubblicato quasi 128.000 micro-serie, e la stragrande maggioranza è stata realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale. Il boom ha aperto anche un mercato parallelo: quello dei volti in licenza.
Il settore delle micro-serie cinesi vive una crescita senza precedenti, trainata dall’intelligenza artificiale generativa. Secondo i dati diffusi dalla China Netcasting Services Association, tra gennaio e marzo 2026 sono state pubblicate circa 128.000 micro-serie — le serie verticali pensate per lo smartphone, con episodi da uno o due minuti — e oltre il 95% di questi contenuti è stato realizzato con il supporto di modelli di intelligenza artificiale. È in questo contesto che si è sviluppato un mercato parallelo, quello della licenza dei volti reali, riportato per primo dal magazine Rest of World e ripreso da numerose testate internazionali.
Il settore, nato nel 2018, ha conquistato milioni di utenti grazie a episodi brevissimi e a un ritmo di produzione ormai industriale: circa 470 nuovi micro-drammi generati con l’intelligenza artificiale hanno debuttato ogni giorno solo a gennaio 2026, secondo i dati raccolti da DataEye. La produzione IA riduce drasticamente tempi e costi: ciò che un tempo richiedeva mesi oggi può essere realizzato in meno di 30 giorni, con un abbattimento delle spese fino al 90%. È questa scala produttiva a generare la domanda di volti che alimenta le nuove piattaforme di licenza.
Piattaforme come ActID (Shenzhen) e New Claw (Chengdu) permettono a chiunque di caricare alcune fotografie e cedere in licenza la propria immagine, scegliendo dove potrà essere utilizzata. I produttori sfogliano cataloghi organizzati per età, genere e tratti somatici: il volto selezionato non recita, ma diventa materiale di partenza che l’IA anima e trasforma in personaggi diversi.
ActID, nata a marzo 2026, conta circa 800 utenti registrati, di cui circa 300 hanno concesso in licenza la propria immagine. I compensi per episodio vanno da 99 a 500 yuan (15-74 dollari), con una commissione del 10% trattenuta dalla piattaforma; finora due produzioni hanno acquistato una decina di volti. Alcuni utenti sono arrivati a incassare fino a 5.000 yuan, circa 700 dollari, per una singola produzione. Su New Claw il prezzo minimo per immagine è fissato a 500 yuan (circa 74 dollari).
Il boom non è privo di criticità. A marzo 2026 la serie Peach Blossom Hairpin, diffusa sulla piattaforma Hongguo di ByteDance, è stata rimossa dopo che diversi blogger avevano accusato gli autori di aver riprodotto i loro tratti somatici senza consenso: il titolo aveva già superato i 40 milioni di visualizzazioni. Il tribunale di Internet di Guangzhou avrebbe già gestito circa 700 casi legati all’uso non autorizzato di volti tramite IA negli ultimi tre anni, mentre Hongguo avrebbe rimosso oltre 85.000 video ritenuti irregolari. La legge cinese impone il consenso per il trattamento dei dati biometrici, ma gli esperti avvertono che, una volta online, il controllo sul proprio volto diventa difficile da garantire nel tempo.
Foto di Steve A Johnson su Unsplash

