Il Tribunale di Roma ha condannato Facebook in una causa con Mediaset. Per la prima volta in Italia, il social network di Mark Zuckerberg è stato riconosciuto colpevole di violazione di diritto d’autore e di diffamazione, illeciti commessi ospitando link non autorizzati sulle pagine della propria piattaforma.

Un contenzioso dal valore economico modesto, ma cruciale per i diritti che intendeva tutelare, costituendo una svolta nella giurisprudenza italiana a tutela del copyright, come ha dichiarato la compagnia del biscione. L’episodio dibattuto risale a ben sette anni fa, quando alcuni utenti anonimi aprirono una pagina Facebook dedicata a un cartoon trasmesso da Italia 1, Kilari. I link della pagina rimandavano a contenuti tutelati da diritto d’autore illecitamente caricati su YouTube, e ospitavano pesanti insulti indirizzati all’interprete della sigla della serie animata. Nonostante le diffide, Facebook decise di non rimuovere i contenuti e i link incriminati, inducendo così Mediaset a ricorrere alla Magistratura. “La decisione – fa notare Mediaset – è la prima a riconoscere in Italia la responsabilità di un social network per una violazione avvenuta anche solo attraverso il c.d. linking, ovvero la pubblicazione di link a pagine esterne alla propria piattaforma, recependo in questo modo anche da noi l’ormai consolidata giurisprudenza europea in materia di violazioni del copyright”.