Il ministro Giuli ha firmato il decreto 2022-2025 per i contributi automatici e il provvedimento per il tax credit per le produzioni cinematografiche. Ci saranno nuove regole su aliquote, controlli e tetto massimi

Si tratta di due interventi molto attesi dal settore, pensati per sbloccare le risorse rimaste ferme negli ultimi anni e ridefinire il funzionamento del credito d’imposta a partire dal 2026.

Provvedimento sui contributi Automatici

Il decreto relativo ai contributi automatici interviene sul DM 15 luglio 2021, n. 251, aggiornandolo alla luce delle modifiche normative intervenute negli ultimi anni e apportando aggiustamenti ai criteri di valutazione, alle fasi istruttorie e ai sistemi di controllo.

La conseguenza più immediata è la riattivazione delle risorse riferite al periodo 2022-2025: oltre 138 milioni di euro che vengono nuovamente resi disponibili per il comparto cinematografico e audiovisivo.

Il provvedimento interviene anche su categorie specifiche, rafforzando il sostegno alle “opere difficili” tramite l’aumento dei punteggi e aggiornando la disciplina delle coproduzioni internazionali.

Provvedimento sul tax credit

Il decreto sul tax credit produzione si inserisce invece in un contesto di riduzione delle risorse (il Fondo passa da 696 milioni nel 2025 a 606 nel 2026) e introduce un tetto ai crediti d’imposta, eliminando lo “splafonamento”.

La nuova disciplina prevede inoltre aliquote e massimali ridotti: il tax credit per la produzione scende al 35% (dal 40%) e quello per investimenti esteri al 30%, con limiti più stringenti per singola opera e impresa.

In parallelo vengono fissati tetti fino a 4 milioni per film e documentari, 7 milioni per opere TV e web e 15 milioni per altre categorie, con l’obiettivo di riportare il sistema entro vincoli di spesa più definiti.

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