Nato nel 1966, Star Trek ha rivoluzionato la fantascienza, trasformandosi nel corso di sessant’anni in un franchise globale capace di parlare a pubblici e generazioni diverse.
In occasione del 60° anniversario di Star Trek, l’Hotel InterContinental ha ospitato una fireside chat con Trevor Roth, COO e President of Development di Roddenberry Entertainment. L’incontro è stato moderato da Marco Spagnoli, Head of Documentary Content del MIA.
Al centro dell’incontro, l’evoluzione della saga ideata da Gene Roddenberry, diventata un modello per la serialità televisiva e il cinema. Inizialmente vicina alla cancellazione, la serie originale trovò nuova popolarità grazie alle repliche televisive e al sostegno dei fan, fino a consolidarsi come franchise con film, nuove serie e prodotti derivati. In questo percorso, anche Star Wars, arrivato nel 1977, contribuì a dimostrare il potenziale della fantascienza come fenomeno culturale e commerciale.
Ma l’eredità di Star Trek va oltre l’intrattenimento. Come ha sottolineato Roth, la saga ha utilizzato la fantascienza per affrontare temi politici e sociali contemporanei, dalla guerra in Vietnam alle tensioni internazionali, immaginando un futuro fondato sulla cooperazione e sul superamento delle divisioni. L’intrattenimento diventa così uno strumento per stimolare il dibattito e riflettere sul presente.
Guardando al futuro, un tema fondamentale è rappresentato dalla fusione tra Paramount e Warner Bros., destinata a incidere sugli equilibri dell’industria audiovisiva e sulle strategie di sviluppo dei contenuti. Per un franchise storico come Star Trek, la sfida sarà comprendere quale direzione intraprendere in un mercato in continua trasformazione, continuando a raggiungere nuovi pubblici senza perdere la propria identità e coniugando spettacolo, attualità e visione del futuro.

