La Sala Pietro da Cortona di Palazzo Barberini ha ospitato la presentazione dell’8° Rapporto sulla produzione audiovisiva nazionale.
La presidente di APA, Chiara Sbarigia, ha illustrato il rapporto, offrendo una panoramica della produzione audiovisiva italiana nella stagione 2025-2026, attraverso l’analisi di diverse categorie di contenuti: Italian Original, offerta scripted, offerta unscripted, kids, documentari e microdrama.
Il dibattito successivo ha visto la partecipazione di Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, vicepresidente per i contenuti italiani di Netflix, Giampaolo Letta, Deputy General Manager Drama & Cinema di RTI – Gruppo Mediaset e CEO di Medusa Film, Emanuele Marchesi, direttore di Sky Studios Italia, Nicole Morganti, Head of Local Originals Southern Europe di Amazon Studios, e Laura Carafoli, SVP e Head of Content Southern Europe di Skydance Networks.
I rappresentanti delle principali realtà del settore audiovisivo si sono confrontati sulle prospettive della produzione italiana, approfondendo le strategie editoriali e produttive adottate per rispondere a un mercato in continua evoluzione.
Al centro del dibattito, il valore della creatività come elemento distintivo, la ricerca di storie originali e la capacità di rinnovare linguaggi e formati per intercettare le esigenze di un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo.
Tra i temi affrontati, anche il rapporto tra produzioni nazionali e mercato internazionale, con particolare attenzione alla possibilità di valorizzare l’identità culturale italiana attraverso contenuti capaci di raggiungere spettatori anche oltre i confini nazionali.
È stata inoltre sottolineata l’importanza di sperimentare nuove formule narrative, sviluppare progetti in grado di distinguersi nell’ampia offerta disponibile e investire su generi e segmenti di pubblico differenti, dalla fiction all’intrattenimento.
Il confronto ha offerto uno spaccato delle sfide che attendono produttori, broadcaster e piattaforme, chiamati a coniugare qualità editoriale, innovazione e sostenibilità dei modelli produttivi.
In questo scenario, la capacità di interpretare i cambiamenti nelle abitudini di fruizione e di individuare nuove opportunità creative si conferma centrale per rafforzare la competitività dell’audiovisivo italiano.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alle trasformazioni tecnologiche e all’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi creativi e produttivi, aprendo una riflessione sulle opportunità offerte dai nuovi strumenti e sulla necessità di preservare il valore del contributo umano, artistico e autoriale.
Un dibattito che ha ribadito il ruolo strategico della creatività e dell’innovazione per accompagnare l’evoluzione del settore e affrontare le nuove sfide del mercato audiovisivo nazionale.
In chiusura, è intervenuta la Sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha ringraziato l’APA per la ricerca, sottolineandone il valore come strumento prezioso a supporto dell’attività legislativa. Ha inoltre auspicato una maggiore coesione dell’intero comparto audiovisivo per affrontare le sfide poste dall’intelligenza artificiale, ribadendo al contempo l’importanza di coglierne le opportunità e promuoverne un utilizzo consapevole e strategico.
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