L’Italia si piazza al terzo posto per raccolta pubblicitaria, superata soltanto dagli USA e dalla Polonia, confermandosi così uno dei mercati più strategici per il colosso mediatico americano Warner Bros. Discovery. A quanto indicato dalla presentazione del nuovo palinsesto televisivo a Milano, il gruppo conta su un’audience di 45 milioni di persone (circa l’80% della popolazione), un risultato trainato soprattutto dall’arrivo dello streaming con HBO Max, che si affianca all’offerta televisiva tradizionale.

L’importanza di congiungere la vecchia e la nuova TV cresce ulteriormente. Secondo i dati rilasciati da Wbd, il gruppo ha raggiunto l’8,5% di share, fino a raggiungere l’11% tra i 25 e i 54 anni, affermandosi come terzo editore TV del Paese. Tra le emittenti televisive free-to-air, Nove spunta il 2,6% nelle 24 ore, +15% in un anno, e il 2,7% in prima serata; Real Time aumenta del 6% in prime time.

Il futuro televisivo potrebbe presto cambiare scala e assetti. Il consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery ha dato il via libera all’acquisizione da parte di Paramount Skydance, con un’offerta che valuta il gruppo a circa 111 miliardi di dollari. L’operazione resta temporaneamente ferma per effetto del contenzioso antitrust avviato da un gruppo di Stati.

Resta da capire quale ruolo giocherà l’Italia in questo nuovo scenario. Se l’operazione dovesse concludersi, il mercato italiano, già tra i più rilevanti per WBD a livello internazionale, si troverebbe a fare i conti con un assetto proprietario radicalmente diverso, chiamato a ridefinire strategie di programmazione, investimenti pubblicitari e la stessa convivenza tra TV tradizionale e streaming che oggi ne rappresenta il punto di forza.

Photo credit: Warner Bros. Entertainment (Warner Bros. Discovery) su Wikimedia Commons