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Domenica scorsa, a Venezia, gli Stati Generali dell’audiovisivo italiano si sono riuniti al Seminario sulla Proposta di Regolamento Sat Cab (Satellite and Cable Directive), facendo appello ai Parlamentari Europei per cancellare l’art. 2 di quella Proposta. ANICA e Associazione 100autori hanno promosso il dibattito, ponendo l’accento sul contesto italiano ed europeo e tenendo presente anche il Digital Single Market.

Al centro del confronto le esclusive territoriali, la cui importanza è fondamentale per la sussistenza delle opere create tra operatori di vari Paesi. L’attuazione del Regolamento, è stato ribadito anche nel comunicato comune di 100autori – ANICA, implicherebbe diversi rischi: “un’emittente licenziataria dei diritti di utilizzazione televisiva di un’opera audiovisiva per il territorio di uno Stato membro potrebbe liberamente mettere a disposizione del pubblico tale opera on-line (in modalità simulcast e catch-up) in tutti i paesi dell’UE. Come a dire: paghi 1 prendi 27”. Verrebbero così compromesse le esclusive territoriali in ambito comunitario, data la normativa vigente in materia di copyright e diritto d’autore.

Per Francesco Rutelli, Presidente ANICA, «nessun produttore ha la possibilità di finanziare un progetto europeo attingendo alle sole risorse del proprio Paese. Il modello su cui si basano i preacquisti e le coproduzioni ha come fondamento l’esclusiva di sfruttamento su base territoriale, che sarebbe cancellata dal Regolamento in esame a Bruxelles. I servizi online sono centrali nella distribuzione, è insensato oggi considerarli “accessori”. Il Parlamento Europeo ha una grande responsabilità nell’esprimere una posizione equilibrata e a favore della creatività europea, come anche il Consiglio europeo, attraverso i rappresentanti di ciascun Paese». Un regolamento, inoltre, a detta del Presidente di 100autori e sceneggiatore Stefano Sardo, pericoloso sia per il diritto d’autore che per l’intero mondo della produzione.

L’incontro si è concluso con un “position paper” firmato da tutto il settore dell’Audiovisivo (100autori, Associazione dell’Autorialità Cinetelevisiva, ANAC, Associazione Nazionale Autori Cinematografici, ANEC, Associazione Nazionale Esercenti Cinema, ANEM, Associazione Nazionale Esercenti Multiplex, ANICA, Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e multimediali, APT, Associazione Produttori Televisivi, Cartoon Italia, Associazione Nazionale Produttori d’Animazione, EPC, European Producers Club, FAPAV, Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, MEDIASET, SKY, UNIVIDEO, Unione Italiana Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online), chiedendo formalmente ai Parlamentari europei di ritirare questa Proposta che estende il principio del Paese d’origine ai servizi online dei broadcaster. Il progetto verrà discusso e votato a fine settembre in Commissione Affari Giuridici del Parlamento Europeo.