Si è svolto ieri, in occasione della seconda giornata della dell’82esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, l’evento Il cinema e l’audiovisivo in numeri. Motore culturale, occupazionale e opportunità per il Paese, promosso dalla Direzione generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Cultura.

Al centro dell’incontro la crescita del mercato audiovisivo italiano che conta, oggi, oltre 120 mila professionisti, nonché quasi 12 miliardi di euro di ricavi complessivi, a conferma del valore strategico della filiera industriale e produttiva. Come afferma, infatti, il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, l’Italia è tra i cinque principali Paesi produttori a livello europeo e tra i primi dieci a livello globale.

L’evento, al quale erano presenti numerose associazioni del mondo del cinema e dell’audiovisivo, ha offerto una panoramica sull’industria audiovisiva grazie agli interventi di Alessandro Usai (Presidente ANICA), il quale ha evidenziato il rilevante impatto economico dell’industria audiovisiva italiana; Chiara Sbarigia (Presidente APA) che ha sottolineato il ruolo determinante del tax credit, sostenendo la necessità di una semplificazione burocratica. Mario Lorini (Presidente ANEC) che ha messo in luce lo stato in cui versano le sale cinematografiche italiane; Corrado Azzollini (Presidente Confartigianato Cinema e audiovisivo) ha posto l’accento sull’importanza della formazione professionale, ricordando la recente firma di un protocollo triennale con Doc/It. Infine, Francesco Lattarulo (membro dell’Esecutivo nazionale di CNA Cinema e audiovisivo) ha evidenziato la vitalità di un ecosistema composto da oltre 1.550 imprese.

Ma il sottosegretario Borgonzoni volge lo sguardo anche al futuro esponendo le prossime azioni del MiC a favore del settore. Nella recente proposta di Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 la commissione ha infatti raddoppiato la dotazione relativa a cultura e media. Quattro le proposte fondamentali: l’attivazione di un Fondo di coproduzione europea (60 milioni l’anno), al fine di favorire la collaborazione tra i Paesi dello Spazio Economico Europeo, il potenziamento della distribuzione internazionale, l’incremento di risorse a sostegno delle sale e il rafforzamento degli strumenti di accesso al credito.


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