Torna dal 3 all’11 luglio, tra Rimini e Riccione, l’Italian Global Series, il festival internazionale dedicato alle serie TV che nella sua seconda edizione punta su un format rinnovato e su un’attenzione ancora maggiore all’industria audiovisiva.
A guidare la manifestazione sarà ancora il critico Marco Spagnoli, mentre l’organizzazione è affidata ad APA – Associazione Produttori Audiovisivi, con il sostegno delle principali istituzioni nazionali e territoriali. La madrina dell’edizione 2026 sarà l’attrice Matilde Gioli.
Tra le principali novità annunciate dalla presidente APA Chiara Sbarigia, l’introduzione di una sezione dedicata ai bambini, un ampliamento dello spazio riservato ai mestieri artistici e l’istituzione di un premio per i Casting Directors, a conferma della volontà di valorizzare tutte le professionalità coinvolte nella filiera della serialità e di dare centralità alle produzioni originali italiane, «espressione di un settore capace di dialogare con un pubblico sempre più internazionale». Confermate le anteprime internazionali in concorso, le keynote con protagonisti della serialità globale e gli incontri con il pubblico. Centrale il ruolo delle produzioni originali italiane, sempre più protagoniste nei mercati internazionali.
Un’impostazione che si inserisce nel quadro più ampio delineato dal Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha ricordato come la Romagna sia «un territorio che ha dato forma a immaginari riconosciuti nel mondo», sottolineando che «quando l’Italia investe nelle sue storie, non celebra il passato, ma costruisce il futuro».
L’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni ha invece evidenziato come il festival rappresenti «una leva strategica di branding territoriale», capace di rafforzare l’attrattività dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali.
A completare il quadro, il direttore artistico Marco Spagnoli, che ha ribadito l’obiettivo di fare dell’Italian Global Series «un punto di riferimento e un luogo di incontro per l’industria nazionale e internazionale».
Dopo una prima edizione che ha ospitato oltre 150 titoli da 34 Paesi, l’Italian Global Series si conferma come una piattaforma strategica di confronto e sviluppo per la serialità contemporanea.

