Il Locarnese si dota di un proprio strumento di incentivazione per attrarre produzioni cinematografiche e televisive. Lo ha annunciato il 6 agosto, in apertura di Locarno79, la Ticino Film Commission (TFC), che gestirà il neonato Locarno Region Film Fund (LRFF), nato dalla collaborazione tra dieci Comuni del Locarnese, l’associazione intercomunale CISL (Convivio Intercomunale dei Sindaci del Locarnese) e l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli.
Il LRFF parte con un budget annuo di 60.000 franchi (circa 74.000 dollari) messo a disposizione dai Comuni. Dal 2027 l’ente turistico regionale aggiungerà 10.000 franchi, portando la dotazione complessiva a 70.000 franchi l’anno (circa 86.400 dollari). Lo strumento opererà in via sperimentale per tre anni, al termine dei quali è prevista una valutazione dei risultati.
Il contributo copre fino al 20% delle spese sostenute con fornitori del settore — tecnici e società di service — e fino al 40% di altre voci come alloggi, ristorazione e affitto di location, con un tetto massimo di 20.000 franchi (circa 24.700 dollari) per singolo progetto.
Per il sindaco di Minusio Renato Mondada, il fondo rappresenta «un investimento concreto a favore dell’economia regionale», con ricadute dirette su alberghi, ristoranti e attività commerciali del territorio. Fabio Bonetti, direttore dell’ente turistico, sottolinea come l’iniziativa «contribuisca alla visibilità e al posizionamento della regione» a livello nazionale e internazionale.
Il LRFF è il terzo fondo di questo tipo nel Cantone Ticino, dopo quelli già attivi a Mendrisio e Airolo. Al di fuori di questi schemi locali, la TFC offre inoltre incentivi finanziari valutati caso per caso, fino a 20.000 franchi per progetto, oltre ai consueti servizi gratuiti di scouting location e supporto logistico alle produzioni.
L’iniziativa si inserisce in un mosaico di schemi cantonali che negli ultimi anni ha ridisegnato la mappa degli incentivi elvetici. Oltre al Ticino, dispongono di un cash rebate regionale il Vallese (15-35% dei costi ammissibili, tetto di 100.000 franchi), Zurigo (fino a 30.000 franchi per progetti internazionali e co-produzioni minoritarie) e, dal 2026, Ginevra, con un rimborso fino al 30%; Neuchâtel sperimenta un progetto pilota con rimborsi fino al 15%.
A livello nazionale resta attivo solo il PICS (Film Investment Refund Switzerland), gestito dall’Ufficio federale della cultura, che rimborsa dal 20 al 40% delle spese ammissibili. Proprio l’assenza di un incentivo nazionale strutturato ha spinto l’alleanza di settore Cinéconomie a chiedere al governo federale lo stanziamento di almeno 40 milioni di franchi, da inserire nel programma quadriennale 2028-2031 per la competitività economica del Paese.
Photo Credits: Locarno Film Festival

