L’opera prima di Tommaso Landucci, “I figli della scimmia“, presentata durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è stata premiata dalla giuria della sezione Orizzonti presieduta da Valérie Donzelli e costituita da Peter Becker, Elizabeth Lo, Davis Pablos e Barbara Ronchi.
Il film ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura assegnato al regista e a Damiano Femfert, e come miglior interpretazione maschile per Riccardo Scamarcio. Sul palco l’attore ha voluto condividere il premio con il giovane co-protagonista Andrea Aggio nel suo debutto cinematografico.
Il titolo si ispira a una fiaba di Esopo, quella della scimmia che, avendo due piccoli, amava e curava solo uno, trascurando l’altro. Il film però si discosta da questo racconto e ha come protagonista Riccardo Scamarcio nei panni di un neogenitore alle prese con un figlio disabile, tra nuove paure, aspettative e desideri della genitorialità. Non si parla di preferenze tra due figli reali, ma di un genitore diviso tra due “figli” diversi, quello reale e quello immaginato.
Il progetto era già passato dal MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo nel 2023, quando era stato selezionato nella sezione “Wanna Taste It” del Film Co-Production Market, dedicata ai progetti ancora in fase di sviluppo.
“I figli della scimmia” è stato realizzato grazie ai fondi del bando Piemonte Film Tv Fund , con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e il contributo allo sviluppo del TorinoFilmLab. Il film rientra tra i 9 titoli finanziati dal sistema audiovisivo regionale ed è previsto nelle sale a partire dal 17 settembre, distribuito da Medusa.
Photo credits: nicolas genin on Wikimedia Commons

