Con oltre venti produzioni seriali attualmente in lavorazione sul territorio e una centralità industriale che vede il Lazio accogliere il 54% della produzione nazionale e il 30% delle imprese del comparto, prende ufficialmente il via “Roma Lazio in Serie” con un palinsesto ricco di eventi in programma dal 14 al 25 ottobre, in contemporanea con la Festa del Cinema di Roma.

A inaugurare la presentazione è stata Lorenza Lei, Consigliere del Cda della Fondazione Roma Lazio Film Commission e Delegata del Presidente della Regione Lazio, che ha posto l’accento sulla rilevanza strategica dell’iniziativa:

«Apriamo la casa della serialità per dare un ambiente dove poter raccontare e avere uno storytelling di questo settore che è in grande cambiamento. Bisogna fare tante riflessioni su quanto e come investire in questo comparto della serialità, perché ha uno sviluppo che accanto al cinema in questa regione ha un certo primato.»

Il programma, presentato da Steve Della Casa, critico cinematografico, regista e direttore artistico italiano, si articola lungo un percorso che intreccia la memoria storica e le tendenze future dei linguaggi seriali:

«La cosa più interessante delle serie è che cambiano destinazione, modo di essere fruite e concept quasi ogni sei mesi: c’è un continuo rinnovarsi che rende questa sfida ancora più interessante. Proprio per questo abbiamo lavorato su più terreni, ricostruendo una sorta di storia orale della serialità tra passato, presente e futuro per programmare al meglio ciò che verrà.»

Nel palinsesto incontri B2B realizzati in collaborazione con il MIA (Mercato Internazionale Audiovisivo), la Festa del Cinema di Roma e Alice nella Città e momenti dedicati ai titoli del panorama italiano (tra cui Romanzo Criminale, Tutti pazzi per amore e Skam Italia). Non mancheranno le anteprime di opere in fase di realizzazione (come la serie Ingorgo), la rassegna Serie sotto le stelle, podcast e il conferimento di un Premio Speciale.

In chiusura, il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha ribadito il ruolo chiave della Regione Lazio nel panorama industriale dell’audiovisivo:

«Non siamo in competizione con altre realtà, ma Roma e il Lazio hanno una centralità storica in questo settore ed è un dato di fatto. Dietro tutto questo c’è un mondo fatto di persone che lavorano e che deve essere valorizzato, tutelato e protetto dalla Regione, perché è un comparto economico fondamentale.»