La lotta alla pirateria audiovisiva e la tutela del diritto d’autore restano sfide centrali per l’industria dei contenuti, chiamata a confrontarsi con l’evoluzione delle abitudini di consumo, la trasformazione dei modelli di distribuzione e le nuove opportunità e criticità legate all’intelligenza artificiale.

Questi i temi al centro dell’ultimo talk “Back to the Future. It’s all about the story” del MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo, dedicato al ruolo di FAPAV e alle strategie per contrastare la diffusione illegale dei contenuti e proteggere il lavoro creativo.

A moderare il confronto è stato Federico Bagnoli Rossi, presidente di FAPAV, che ha guidato una discussione dedicata alle dimensioni del fenomeno della pirateria e alla necessità di rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori della filiera. Il panel ha visto i saluti istituzionali di Gaia Tridente per MIA, di Federico Scardamaglia per APA e Alessandro Usai per ANICA, a testimonianza del coinvolgimento delle principali realtà del comparto.

Nel corso dell’incontro è emersa l’importanza di comprendere come cambiano le modalità con cui il pubblico accede ai contenuti audiovisivi. Secondo i dati richiamati durante il confronto, una ricerca condotta su circa 7.000 intervistati ha rilevato che il 15% delle abitudini di fruizione dichiarate è riconducibile alla pirateria. Un dato che richiama l’attenzione sull’impatto del consumo illegale e sulla necessità di rendere l’offerta legale sempre più accessibile, riconoscibile e competitiva.

Il tema è stato affrontato da diverse prospettive grazie agli interventi di Margherita Amedei, Cinema & Series Director per Sky Italia, Beatrice Arena, Head of Content Acquisition per CHILI, Liz Bales Chief Executive per BASE e DEGI, Alberto Bolognesi Head of Business Affairs Rights Acquisition and Sales per Mediaset, Elena Capparelli Direttore per RaiPlay e Digital, Charlotte Lund Thomsen Legal Counsel per IVF – International Video Federation, Luciana Migliavacca Presidente  per Univideo e Riccardo Tozzi CEO & Chief Creative Officer per Cattleya.

Il confronto ha messo in evidenza le trasformazioni del mercato, nel quale convivono sala cinematografica, televisione, piattaforme streaming e servizi di noleggio e acquisto digitale. In questo scenario, la tutela dei contenuti passa anche dalla capacità di accompagnare il pubblico verso modalità di fruizione legali, attraverso un’offerta diversificata e campagne di sensibilizzazione.

Tra gli strumenti richiamati nel dibattito figura anche Piracy Shield, il sistema di contrasto alla diffusione illecita di contenuti online, nel quadro più ampio delle iniziative rivolte a limitare la circolazione di opere protette senza autorizzazione. Accanto agli interventi tecnici e normativi, è stata sottolineata l’importanza della comunicazione al pubblico. Gli appunti dell’incontro riportano, in particolare, un’iniziativa promozionale dedicata ai titoli digitali che avrebbe registrato un incremento delle vendite del 300% durante la settimana della campagna, indicando il potenziale delle attività capaci di orientare gli utenti verso i canali ufficiali.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’intelligenza artificiale e alla tutela delle opere nell’era delle nuove tecnologie. In questo contesto si inserisce l’intervento di Riccardo Tozzi, produttore di Cattleya, che ha richiamato l’attenzione sulla protezione del lavoro creativo rispetto all’utilizzo dell’IA. La possibilità che opere e materiali audiovisivi vengano impiegati per sviluppare nuovi contenuti apre infatti interrogativi sul rispetto del diritto d’autore e sulla salvaguardia dei diritti di autori, produttori e professionisti del settore. La discussione sulla legalità si estende così oltre la pirateria tradizionale, chiamando la filiera a confrontarsi con le nuove forme di utilizzo dei contenuti e con la necessità di regole e tutele adeguate all’evoluzione tecnologica.

L’ultimo talk del MIA ha quindi riportato al centro una questione fondamentale per il futuro dell’audiovisivo: garantire che l’innovazione e la trasformazione dei modelli di fruizione procedano nel rispetto dei diritti di chi crea e produce contenuti. Il contrasto alla pirateria richiede un approccio condiviso, capace di affiancare strumenti tecnologici, interventi normativi, sensibilizzazione e collaborazione tra industria, piattaforme e istituzioni. La protezione del diritto d’autore rappresenta infatti non soltanto una difesa economica per le imprese, ma anche una condizione essenziale per sostenere la produzione culturale e valorizzare il lavoro creativo.

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