Il 28 e 29 ottobre si è svolto a Roma FUTURA26 – Cinema, Innovazione e Tecnologie Emergenti, l’evento annuale organizzato da CrewReel Services con il sostegno di Cinecittà e la curatela scientifica di Dedalus. Un appuntamento in cui istituzioni e addetti ai lavori del settore creativo hanno affrontato insieme il cambiamento tecnologico. Nelle due giornate di lavori e incontri, tra il Palazzo dello Spettacolo e la sala Anica, l’intelligenza artificiale si è confermata protagonista di questa edizione, toccando diversi ambiti dell’audiovisivo: dalla scrittura all’animazione, fino alla programmazione delle sale.
La prima giornata dell’evento è cominciata con i saluti istituzionali introdotti da Silvia Paonessa di CrewReel. A seguire, hanno partecipato Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà, e Fabrizio Larini, Presidente dell’ANEC. Presenti anche Gabriella Buontempo, Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e Vicepresidente APA, Carlo Rodomonti, Presidente dell’Unione Editori e Creators Digitali di ANICA, e Maurizio Forestieri, presidente di Cartoon Italia.
Il programma ha spaziato dal nuovo quadro normativo ai dati come strumento di distribuzione, dai profili professionali richiesti dalla filiera, che le scuole stanno iniziando a formare, ai formati verticali e ai nuovi linguaggi. Spazio anche alla virtual production e alle imprese tecniche, all’influenza dei creator sulla filiera tradizionale, ai bandi di Europa Creativa MEDIA e alla collocazione internazionale dell’audiovisivo italiano. Il filo conduttore, però, non è stato la tecnologia in sé, ma il lavoro: che cosa cambia nei reparti, nei contratti, nelle sale e nelle aule.
Ad aprire il confronto sul tema dell’intelligenza artificiale è stato proprio Saccone, partendo da un sentimento diffuso nel settore: la paura. Per Saccone il punto non è la paura in sé, ma il modo in cui si reagisce: “Il cinema ha dimostrato ogni giorno la sua capacità di superare le proprie paure”. Oggi la prova più impegnativa è l’IA, destinata a cambiare tutti i mestieri, non solo quelli del cinema, e per Saccone l’unico modo per affrontarla è gestirla, con tutele e limiti alla sua applicazione.
L’ultimo appuntamento è stato un panel dedicato alla posizione dell’audiovisivo italiano nel mondo, con Alessandro Usai, Presidente ANICA, Matteo Masini, Dirigente dell’Ufficio Beni di Consumo di ICE, Sergio Strozzi, Capo dell’Ufficio Innovazione del MAECI, Mariella Troccoli, Presidente della Fondazione Roma Lazio Film Commission, e Cristian Jezdic di Cartoon Italia. Sono intervenuti anche, in video, Jordan Bayne (Goldfinch), Yoko Higuchi-Zitzmann (DREAMKITE Studios), Daniel Chilla (Stockholm Film Commission) e Ana Marques (Portugal Film Commission). Il dibattito si è svolto in un momento di nuove regole: dal 2 agosto 2026 si applica l’obbligo di trasparenza previsto dall’articolo 50 del Regolamento europeo sull’IA, dal 30 settembre è in vigore il D.Lgs. 160/2026 e le linee guida del Ministero della Cultura chiedono di documentare l’uso dell’IA ai fini del tax credit.
Tra nuove norme, competenze da costruire e opportunità da cogliere, le due giornate romane hanno restituito l’immagine di un cinema italiano che non vuole subire la trasformazione tecnologica, ma guidarla.
Photo credit: Cash Macanaya via Unsplash

