Netflix ha perso il 31% della quota di mercato nell’ultimo anno mentre i streamer rivali hanno guadagnato terreno.

Dopo un anno in cui lo streaming è diventato ancora più importante per milioni di americani, grazie alla pandemia di coronavirus, Netflix domina ancora l’universo dello streaming negli Stati Uniti. Ma nuovi dati condivisi da Ampere Analysis con TheWrap mostrano che mentre Netflix detiene il 20% del mercato dello streaming negli Stati Uniti, il suo dominio sul resto del panorama dello streaming si è ridotto dal 29% – un calo di quasi un terzo – mentre più servizi entrano nel mercato.

A gennaio, l’azienda ha detto di aver guadagnato 36,58 milioni di nuovi account a livello globale nel 2020 e nei mercati statunitense e canadese ha raggiunto 73,94 milioni. Tuttavia, il calo della quota di mercato non ha colpito solo Netflix: Amazon Prime Video è passato dal 21% al 16%, Hulu dal 16% al 13% e Disney+ è sceso dal 12% all’11%. Il balzo in avanti più significativo è stato fatto da HBO Max, che è passato dal 3% al 12% in un solo anno, mentre Peacock ha debuttato con il 5%. Apple TV+, Paramount+ e ESPN+ sono saliti solo dell’1%.

I dati di Amazon Prime Video non possono essere completamente accurati, tuttavia, perché il servizio di streaming è incluso nell’offerta di spedizione gratuita per gli ordini effettuati sul sito, rendendo impossibile sapere quante persone hanno deciso di pagare un abbonamento solo per accedere ai contenuti video della piattaforma.

Walt Disney Company ha dichiarato 94 milioni di abbonati nel mondo alla fine del 2020, ma la percentuale non particolarmente significativa nel mercato americano è legata al fatto che solo 40 milioni di utenti risiedono negli Stati Uniti, situazione che porta HBO Max, con i suoi 41 milioni, a superare Disney+.

La crescente concorrenza per Netflix nei prossimi mesi potrebbe, secondo le analisi, portare a ulteriori cali nella percentuale di abbonati al servizio.