Il ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini ha proposto la costituzione di un Fondo per la Cultura con cui finanziare progetti di fruizione e di digitalizzazione del patrimonio culturale italiano.

La dichiarazione, rilasciata in videoconferenza alla Commissione Cultura della Camera, parte da alcune considerazioni relative all’impatto dell’emergenza sanitaria in corso sull’industria culturale e su tutti i settori ad essa correlati. Il Fondo per la cultura avrebbe, quindi, l’obiettivo è di agevolare tutti i comparti della filiera culturale che hanno subito le maggiori perdite (editoria, spettacolo, musei ed eventi) e il personale che vi lavora, secondo le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico.

“L’idea è di un fondo pubblico che possa raccogliere anche risorse private. Stiamo ragionando sia con Cassa depositi e prestiti che con il Credito Sportivo, su come sia possibile immaginare un fondo che abbia esattamente questa funzione. In particolare c’è una proposta di Federculture su come è possibile convogliare investimenti pubblici e privati a sostegno di investimenti in questo settore”, ha spiegato il ministro.

Riguardo alla filiera audiovisiva, il ministro Franceschini ha precisato che il fondo straordinario per l’emergenza previsto dal primo decreto (€130 milioni), composto da 80 milioni di spesa corrente e 50 milioni di spesa capitale, “non è un allargamento del Fus. Sono risorse che possono essere liberamente finalizzate attraverso un decreto ministeriale per l’emergenza, uno o più decreti applicativi”. Franceschini, inoltre, ha manifestato l’intenzione di utilizzare le risorse derivanti dal FUS e dal Tax Credit per il cinema, riformulando i criteri di accesso alle agevolazioni, “che sono legati al numero di spettacoli, alle serate, a una serie di parametri che intenderemmo sospendere per il 2020. Per il FUS immaginiamo di erogare la prima parte, ma condizionando la seconda parte all’osservanza di alcuni criteri che garantiscono la distribuzione della filiera. Lo stesso discorso per il Tax Credit Cinema”.