Roma, 16 ott. – (AdnKronos) – Piu’ spazio e una struttura, un ‘genere’, dedicato per i doc. Li vorrebbe il direttore di Raiuno, Giancarlo Leone, che lo ha detto oggi pomeriggio a Roma a un dibattito sul futuro del servizio pubblico in Europa, al Mia, il Mercato Internazionale Audiovisivo in corso in parallelo con la Festa del Cinema. ”I documentari devono avere piu’ spazio, in Italia sono stati colpevolmente poco usati ed e’ indubbio che tra cinema e fiction da un lato e talk e informazione dall’altro ci sia appunto lo spazio per essi, una via di mezzo molto efficace ma poco utilizzata”.
”All’interno dei programmi, in realta’, spezzoni, parti di documentario, sono sempre piu’ usati per illustrare la realta’, ma hanno poco spazio autonomo, non c’e’ abbastanza coraggio per usarli come prodotto a se stante. Tra tutto questo -ha proseguito Leone- si ricava che c’e’ molto spazio da dare ai documentari, anche perche’ mentre perde appello il talk, la realta’ non descritta a parole ma per immagini interessa sempre di piu”’.
Leone lamenta poi che mentre per il cinema, la fiction, ci siano ‘generi’ cioe’ strutture dedicate in casa Rai, che producono contenuti in questi ambiti specifici per i canali, questo manca invece per i documentari: ”Come direttore di un canale auspico che la Rai si doti di un genere di produzione specifico per i documentari, come e’ gia’ avvenuto per molti altri ambiti”. (segue)
(Car/AdnKronos) 16-OTT-15 19:19
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